


Cercherò di essere il più possibile sintetico indicando solo i dischi che davvero ritengo davvero essenziali. In ordine sparso, ma non per importanza: non saprei proprio fare una classifica, che riterrei, in più, quasi stupida.

Bob Dylan – The freewelin’ (1963)
Qui ci sarebbe da scrivere un volume…
Bon Iver – 22, A Million
Chick Corea – Lyric suite for sextet
Mike Oldfield – Tubular bells
Emerson, Lake & Palmer

Jethro Tull – Thick as a brick
Talking Heads – Remain in light
Who – Tommy
Genesis – Selling England by the Pound
Gong – Gazeuse!
Il primo brano “Expresso” vale l’intero disco: l’assolo di chitarra di Allan Holdsworth è uno dei più geniali e sorprendenti di questo spettacolare musicista. Le note che il chitarrista riesce “trovare” fanno il paio con le melodie marziane di Zawinul o di Shorter. Per il resto l’assolo di batteria di Moerlen suona oggi piuttosto stucchevole e autocelebrativo. Comunque un gran disco di jazz-rock al pari, se non meglio, del primo Brand x.
Keith Jarrett – Koln concert
King Crimson – Lizard

Kraftwerk – Autobahn
Pink Floyd – Ummagumma
Robert Wyatt – Rock bottom
Santana – Caravanserai
Supetramp – Cryme of the century
Tangerine Dream – Ricochet

Led Zeppelin – IV
Walter Carlos – Sonic Seasonings
Weather Report – Mysterious traveller
Yes – Yessongs